domenica 8 luglio 2018

Vallo Alpino: le strutture di Pian Littorio e del Fontanone



Salendo verso il Colle d’Abries, dopo Bout du Col la strada attraversa la località Fréiboujo, detta anche “Pian Littorio” durante il periodo fascista. Qui si trovano alcune strutture che risalgono alla prima metà del XX secolo, anche se l'uso militare della zona è precedente. Nell’ambito del Vallo Alpino venne edificata la stazione di monte della teleferica che sale da Bout du Col. La teleferica era azionata tramite un acquedotto a monte di Fréiboujo che trasportava l'acqua alla stazione di arrivo, dove veniva messa nelle benne discendenti che per gravità scendevano a valle, consentendo di far risalire un peso corrispondente. Benché fosse ufficialmente definita una teleferica “portaferiti”, che avrebbe dovuto servire a evacuare rapidamente i feriti in caso di combattimento in zona, non risulta sia mai stata utilizzata per tale scopo, mentre è stata invece usata per portare a valle militari vittime di assideramenti e, continuamente, per portare in quota uomini, armi e materiali anche per costruire le altre strutture in quota che compongono il Caposaldo Abries.

Nel pianoro a nord della strada sono ancora visibili molti dei basamenti dei cavalletti della teleferica, situati a distanza ravvicinata. È la conseguenza di un'esigenza tecnica che nasce dalla necessità di far passare un valico alla teleferica: in sostanza succede che se la fune portante si piegasse in modo repentino, gli sforzi cui sarebbe sottoposta comprometterebbero la sopravvivenza dell'impianto. Il cavo perciò deve sempre essere posato sui cavalletti libero di assumere la cosiddetta forma a “catenaria”, che è caratteristica di una fune o catena sospesa fra due sostegni. Questo deve succedere anche quando la curva è al rovescio: la fune deve avere la stessa forma ma con la curva verso l'alto. Per ottenere questo risultato, non potendo contare sulla forza di gravità, occorre calcolare che forma deve avere e predisporre una serie di sostegni che la determinino in modo forzoso. Nei pressi si rinvengono alcune postazioni all’aperto, protette da terrapieni. Alle spalle della stazione della teleferica si trova il ricovero II, una casermetta realizzata tra il 1939 e il 1940 quasi a ridosso della parete rocciosa: a un solo piano e pianta rettangolare, poteva ospitare 40 soldati. A entrambe le costruzioni è stata smontata la copertura dopo la guerra

Sul versante opposto della vallata rispetto a Pian Littorio, in località Fontanone, dove la vecchia mulattiera che passa per il Raccias si congiunge alla pista sterrata che sale da Bout du Col, si trovano i ruderi dell’opera 11, una struttura di tipo 15000 che puntava in direzione del Col d’Abries e che è stata fatta saltare in base agli accordi del dopo guerra, i quali prevedevano la distruzione delle strutture militari entro una certa distanza dal confine. Nelle vicinanze, su un promontorio da cui si domina la vallata, si trovano i resti di una postazione all'aperto, realizzata con semplici pietre a secco. Poco più in basso sullo stesso versante si trovano anche i resti di un piccolo fabbricato, che era sede della Milizia Confinaria.

Sfoglia la gallery fotografica qui sotto:



La zona di Pian Littorio (o Freibougio) e del Fontanone (Prali)


Nessun commento:

Posta un commento