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domenica 1 maggio 2016

Castelli tra terra e mare: la fortezza Firmafede

Sorge al confine sud orientale del borgo fortificato, nato all'inizio del XIII secolo intorno alla locale chiesa di S. Maria, la fortezza di Firmafede si sviluppa quando i pisani, alleati dei sarzanesi, cingono di mura la città ed edificano il centro fortificato, completato poi nel 1314 con bastioni e battifolle.

I fiorenti distruggeranno la fortezza nel 1487, ma vista la posizione strategica, decideranno di fortificare nuovamente la zona con una cittadella che risulta abitata già 5 anni dopo. 

La fortezza è stata recentemente ristrutturata ed oggi viene utilizzata per manifestazioni culturali

domenica 3 aprile 2016

Castelli tra terra e mare: la Fortezza dell'Isola Palmaria

La Batteria Umberto I sorge immersa nel Parco dell'Arcipelago di Porto Venere, patrimonio dell'UNESCO, e fu costruita su progetto del Tenente Colonnello Ferdinando Spegazzini tra il 1887 e il 1889 nell'ambito del progetto di miglioramento della difesa del Golfo di La Spezia.


Tutta la struttura doveva sostenere la cupola in ghisa che ospitava l'armamento della batteria ed era costituita da 15 scudi trapezoidali disposti l'uno accanto all'altro e da due piastre a coprirne il cielo. 
Particolari sono le murature, costruite con la pietra calcarea locale, e caratteristiche per l'alternanza di un tessuto murario costituito da conci in pietra da taglio perfettamente liscio con elementi specialistici in corrispondenza delle bozze angolari, delle bucature ad arco e del basamento, lavorati in forma di bugnato rustico fortemente aggettante.

Oggi la Batteria è stata completamente ristrutturata mantenendone la qualità architettonica primitiva.

Testo: Simona Pons
Foto: http://www.wikispedia.it/mediawiki/index.php?title=BATTERIA_UMBERTO_I

domenica 6 marzo 2016

Castelli tra terra e mare: il Castello di Porto Venere

Il Castello di Porto Venere ha origini antichissime; nel 1161, infatti, si pose mano alla riedificazione di un maniero preesistente, posto in posizione sovrastante la famosa chiesa di San Pietro: in questi anni lo si congiunse ad un'opera fortificata composta da due torri gemelle. Porto Venere, però continuerà ad avere due "castrum" con diverse funzioni e diversi castellani.


Nel 1453 il castello venne demolito dai Genovesi, allo scopo di costruire nella stessa posizione una vera e propria fortezza nel quadro di un'opera di riammodernamento del sistema difensivo dell'intero golfo. L'edificio fu poi dese del Podestà nei secoli XVII e XVIII e utilizzato addirittura come carcere in età napoleonica, ma senza modificare la struttura. 

Oggi vediamo l'opera nella sua struttura seicentesca, avvolta da spesse murature completamente prive di vuoti.

Testo e Foto: Simona Pons

domenica 7 febbraio 2016

Castelli tra terra e mare: il Castello di Lerici

Il Castello sorge a difesa dell'omonimo abitato fin dal 1152, anno in cui i feudatari locali cedettero a Genova il territorio: all'epoca si trattava probabilmente di una torre di avvistamento, primo nucleo della successiva fortificazione, poi conquistata dai pisani nel 1241 e da loro ampliata.
 

Nella metà dell'XIII secolo il castello subì i primi apliamenti con l'edificazione di una torre maestra e di una cinta di bastioni: mantenne questo aspetto fino a quando tornò alla Repubblica di Genova nel 1437. Un secondo ampliamento ci fu nel 1555, quando il castello prese l'aspetto attuale con una massiccia costruzione esterna e una possente torre pentagonale.


Il Castello oggi ospita il Museo Geopaleontologico del territorio e il Museo del Giocattolo, vi si accede attraverso una scalinata oppure con ascensore interno. Nel corridoio di accesso al vano ascensore è esposta una mostra di dipinti del locale Liceo Artistico che reinterpretano alcuni quadri famosi inserendovi proprio la famigliare sagoma del castello.



 
Testo e Foto: Simona Pons

domenica 3 gennaio 2016

Castelli tra terra e mare: il Castello San Giorgio a La Spezia

Il Castello situato sulla collina del Poggio da cui poteva difendere il primitivo nucleo della città, fu costruito a partire dal 1262; fu però subito ditrutto da Oberto Doria quando La Spezia dovette cedere al dominio della Repubblica Genovese. 
Alla fine del XIV secolo si assistette alla riedificazione del castello sui suoi stessi resti con mura difensive arricchite da 5 torri e 5 ingressi. Nel 1443, le lotte tra i genovesi e i Visconti portarono alla necessità di ricostruire il tracciato della cinta e poi, nel 1607, si diede inizio alla costruzione della parte superiore del castello.

Il Castello assunse così la sua forma attuale, a parte alcune piccole modifiche risalenti all'età napoleonica. La pianta quadrata dell'edificio centrale, con i suoi 5,50 m di lato probabilmente ripercorre lo schema costruttivo della torre del primitivo impianto medievale; mentre la cinta muraria trecentesca è particolarmente bella per la sua realizzazione in conci in pietra disposti a filaretto con gli elementi angolari di maggiori dimensioni.


Il Castello è oggi sede del Museo Civico Archeologico Ubaldo Formentini (http://museodelcastello.spezianet.it/).

Testo: Simona Pons
Foto: https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_San_Giorgio
Bibliografia:"Nel territorio della luna, castelli tra terra e mare", Provincia di La Spezia