martedì 9 febbraio 2021

Consegnato all'Amministrazione di Garzigliana il pannello informativo su Mombrone

 


In data odierna, è stato consegnato all'Amministrazione del Comune di Garzigliana un nuovo pannello informativo targato Atlante delle Opere Fortificate. 

Il pannello, contenente informazioni storiche sul Castello di Mombrone e sulla battaglia che vi ha avuto luogo, è stato donato dall'Associazione Vivere le Alpi che ne ha curato contenuti e stampa.



domenica 31 gennaio 2021

I ricoveri del Colle Clapier e di Rocca Bianca (Perrero)

Alla fine dell’800, per impedire l’aggiramento dall’alto delle batterie Monte Castello e Podurante, vennero realizzati i ricoveri del Colle Clapier e di Rocca Bianca, che potevano ospitare 120 uomini ciascuno. Il primo si trova a sud-est del colle, poco al di sotto della Punta Midi o Muret: di forma rettangolare, era suddiviso in più vani. Realizzato completamente in pietra, è in pessime condizioni e i ruderi sono in parte stati riutilizzati dai pastori come ricovero. Fonti dei servizi segreti francesi del 1932 segnalavano la presenza di una batteria campale presso la settecentesca ridotta del Raccias, sopra la borgata Maniglia di Perrero (indicazione non confermata da alcuna fonte italiana), e di sei “trune” a sud-est del Col Clapier: qui sono ancora oggi visibili alcuni avvallamenti nel terreno, di cui però non è possibile identificare con certezza l’origine.

Il ricovero di Rocca Bianca si trova proprio ai piedi dell’omonima cima e si presenta ancora parzialmente integro. L’edificio originario, intitolato al sergente Caprioglio, fu rimaneggiato negli anni ’30 del XX secolo, come avvenne per i coevi ricoveri del Cappello d’Envie, dei Tredici Laghi e dei laghi dell’Albergian. Attualmente è composto da due piani, con muri intonacati sia all’esterno che all’interno, tetto piano Hausler incatramato ma per una buona metà crollato, così come alcune delle pareti perimetrali. Il ricovero era collegato telefonicamente fin dai primi anni del ‘900 con la zona dei Tredici Laghi e con Perrero. Durante la Seconda Guerra Mondiale l’edificio risultava abbandonato, ma è stato utilizzato come ricovero occasionale durante un tentativo di rastrellamento nazista presso le miniere di Sapatlé. Sulla cima di Rocca Bianca si notano i resti di alcuni trinceramenti, realizzati con muretti in pietra a secco lunghi alcune decine di metri.


Sfoglia la gallery fotografica qui sotto:
 
I ricoveri del Colle Clapier e di Rocca Bianca (Perrero)

martedì 28 luglio 2020

#Passeggiare tra Opere Fortificate: Ciantiplagna

Colle delle Finestre – Pta Ciantiplagna – Grand Serin



- Tempo: ore 3.30
- Dislivello: 800 m circa
- Difficoltà: E

Accesso: Raggiunta Depòt, frazione di Fenestrelle posta lungo la SS. 23 del Sestriere (Km 30 da Pinerolo), all’ingresso del paese si devia a destra (indicazioni “Pra Catinat”) imboccando una bella strada asfaltata che sale tra boschi radi e pascoli, con numerosi tornanti il tracciato entra in una bellissima pineta e raggiunge i due grandi edifici degli ex Sanatori Agnelli, ora attrezzati come centri di vacanze. Superati i due padiglioni la strada si porta al pianoro di Pra Catinat per continuare verso il Colle delle Finestre, che si raggiunge in circa 5 Km, dopo aver superato le grandi strutture dei forti Serre Marie e Falouel (Km 45 da Pinerolo).

Dal parcheggio del Colle delle Finestre 2176 m, si scende leggermente lungo la carrozzabile per imboccare, dopo poche decine di metri, una carrareccia ascendente che si origina nei pressi di una piccola costruzione. Descritti 2 tornanti, la carrozzabile ex militare prende quota e tagliando l’erboso costone meridionale del Mte Pintas, si spinge verso occidente fino a raggiungere, dopo aver lasciato a destra il curioso monolito detto “Dente della Vecchia”, un verde valloncello (Vallon Barbier), lungo il quale i tornanti di risalita della strada possono essere evitati da un evidente sentiero segnalato. Raggiunta la parte alta della carrareccia, con alcuni tornanti sorretti da suggestivi muretti a secco si perviene sul crinale spartiacque Susa-Chisone, ove spicca ciò che rimane di una antica stazione eliografica, che serviva a stabilire le comunicazioni con le piazzeforti segusine di Exilles e Pampalù.
Descritta una curva la strada, anche qui sorretta da pittoresche massicciate in pietra, entra in piano in un secondo piccolo valloncello erboso al fondo del quale spicca una piccola casermetta, discretamente conservata, che serviva ad ospitare il presidio addetto alla stazione eliografica. Di qui il tracciato torna a salire vigorosamente e, in circa 20 min, raggiunge il punto di massima quota posto oltre i 2700 m. Volendo, da questo sito, seguendo il costone erboso sulla destra è possibile, per tracce di sentiero, raggiungere la panoramica sommità del M.te Ciantiplagna 2849 m, ove sono collocate una grande croce in ferro ed una stazione metereologica (ore 1.45 dal Colle delle Finestre).
Da questo punto la strada inizia a scendere abbastanza ripidamente e, con altri 2 tornanti, scende fino al non lontano Colle delle Vallette 2551, ove incontra il rudere di una seconda casermetta. Tagliando quasi in piano il versante settentrionale della costiera Vallette-Gran Pelà, assai panoramica ed affacciata sulla val Susa, con Ambin e Rocciamelone in bella evidenza, la strada la scia in basso sulla destra uno specchio conosciuto come “Lago Piccolo”, per fare la stessa cosa, poco più avanti, oltre un crinale, con il cosiddetto “Lago Grande”. Nei pressi del laghetto (comunque molto al di sotto della strada), il tracciato si innesta anche sulla ex carrareccia (E.P.T. 519) proveniente dal Pian del Frais e diretta alle batterie del Grand Serin 2640 m, poste poco più avanti e raggiungibili in tutta facilità con pendenze assai moderate (ore 3.30 dalla partenza).

FORTIFICAZIONI
- Sul Mte Gran Serin è collocata una struttura di grosse dimensioni edificata, come tutte le altre del circondario, nel 1897. Essa constava di due batterie, armate rispettivamente di 8 cannoni e di 6 mortai. Oltre ciò il complesso disponeva di una polveriera e di alcuni alloggiamenti per la truppa. La rotabile sopra citata transitava, in una galleria, all’interno della fortezza stessa e tutto il tratto in tunnel era protetto da numerose feritoie e da barbette. Fino ai primi anni del Novecento una teleferica atta al trasporto rapido degli approvvigionamenti e del materiale militare, funzionava tra Pourrieres (la stazione di partenza era sita nella conca ora occupata dalie acque del bacino della R.I.V.) ed il Gran Serin, ove sono ancora visibili, poco a valle del forte, i resti del pilone d'arrivo. Questo bastiome, analogamente agli altri della zona, venne disattivato nel 1915 e smantellato nel 1928. Al Gran Serin esisteva anche una piccola stazione eliografica che, coliegata tramite un sistema di specchi al forte di Fenestrelle ed alla batteria delia Gran Costa, trasmetteva le notizie prima dell'installazione del telegrafo. Sulla montagna venne anche combattuta la Battaglia dell'Assietta.
- Il Forte delle Finestre 2176 m, realiz¬zato nel 1890, aveva il compito di proteggere l'alto vallone del rio Arneirone, in val Susa e l'ampia conca di Usseaux in val Chisone. Dotata di ponte levatoio, protetto da feritoie e carat¬terizzata da una pianta ad L, la struttura era collegata in galleria con una postazione d'artiglieria, armata con due pezzi da 57 mm posta a breve distanza.