domenica 8 luglio 2018

Vallo Alpino: lo sbarramento arretrato Perrero


Lo Sbarramento Arretrato di Perrero costituiva la terza linea difensiva realizzata in Val Germanasca, dopo quelle del Colle Abries e di Bout du Col. Realizzato nel 1939, era formato da due piccole opere tipo 7000, denominate 250 e 251, situate poco a monte dell’abitato di Perrero, nei pressi del Ponte Rabbioso, sui due versanti della vallata che in questo punto si biforca: da una parte la valle principale che prosegue verso Prali, dall’altra si apre il vallone di Massello. Entrambi armati con due mitragliatrici, i bunker avevano il compito di battere le strade che discendono dalle suddette vallate. Anche lo stesso Ponte Rabbioso era stato minato, in modo da poter essere fatto saltare in caso di necessità.

L’opera 250 si trova in sinistra orografica e raggiungerla è semplicissimo: appena prima di superare il Ponte Rabbioso, si prende a destra la provinciale per le borgate San Martino – Maniglia – Chiabrano e dopo un centinaio di metri si può lasciare l’auto in uno spiazzo lungo la strada. Il bunker si trova sulla sinistra, facilmente individuabile dopo pochi passi nel bosco, nonostante sia completamente rivestito di pietre e terra allo scopo di mimetizzarne la presenza. Si entra in un primo stanzino spoglio, per poi passare nella camera principale dove si trovano le due postazioni per mitragliatrice. Il soffitto è parzialmente dipinto di bianco, forse per aumentare la luminosità dell’interno, e vi si trovano i fori per garantire l’aerazione del locale. E’ inoltre presente un condotto per una fotofonica (mai installata) di collegamento con l’opera 251.

L’opera 251 si trova sul versante opposto, in destra orografica, nei pressi di un’area attrezzata per pic-nic raggiungibile con una strada asfaltata che devia a sinistra dalla Provinciale all’uscita del paese. Lasciata l’auto occorre salire su per il versante boscato, tenendosi verso monte; purtroppo non ci sono particolari punti di riferimento. Il bunker è praticamente gemello del n. 250: rivestimento con pietre per la mimetizzazione della struttura, un primo stanzino più una seconda camera con le due postazioni per mitragliatrice, vano per impianto fotofonico orientato verso l’altra opera. Alla base del bunker è visibile una striscia di cemento che sembra appartenere alle fondamenta: probabilmente, durante la costruzione è stato riportato terreno fino all'altezza del rivestimento in pietre, poi il tempo e le intemperie hanno fatto scomparire il riporto esponendo le fondamenta. Una particolarità di entrambe le due opere è che il cemento intorno alle feritoie si presenta fortemente corroso.

Sulla strada che sale verso Massello è ancora oggi visibile una delle numerose interruzioni stradali che erano state predisposte negli anni ’30: si trova all’interno del ponte sul Germanasca, nei pressi del bivio per borgata Plancia, a circa 2 Km dal Ponte Rabbioso. Sul destro una scala in ferro scende lungo il pilastro, raggiungendo la stretta entrata della camera di mina. In caso di bisogno, il ponte poteva essere fatto saltare, interrompendo così la via di comunicazione con il fondovalle. Molte altre interruzioni erano state predisposte anche sulla strada tra Perrero e Prali, minando non solo i ponti ma anche le rocce, nei tratti dove la valle si restringe. Una di esse, la n. 128, fu progettata nel 1932 in località “Fontana” (probabilmente poco a monte dell’attuale sede di “Scopriminiera” in loc. Paola): era composta da tre pozzi verticali profondi 5 metri, terminanti ciascuno con una camera da mina che ospitava l’esplosivo.

Lo sbarramento si completava con la caserma della G.a.F. “Samuele Mathieu”, posta lungo la Strada Provinciale 169 appena a monte dal concentrico di Perrero, dove si trovava la sede del comando del Sottosettore VI/b "Germanasca" nell’ambito del Vallo Alpino. La struttura, ancora in buone condizioni, si compone di due edifici di grandi dimensioni a tre piani di colore arancio-rossiccio, adibiti agli ufficiali e alla truppa, di un edificio più piccolo a un solo piano di colore giallo che serviva per la cucina e i servizi, e di un deposito-scuderia costruito in pietra e oggi in parte crollato, oltre a un'ampia tettoia.

In appoggio allo sbarramento vi era anche il sito della batteria Monte Castello, realizzata alla fine del XIX secolo (1897-1898) sulla rocca che domina Perrero, a sud-est del capoluogo nei pressi della borgata Eirassa, nello stesso sito dove probabilmente sorgeva l’antico castello del borgo. Era una batteria a ordinamento scoperto, cioè con pezzi in barbetta, sistemati a coppie su piazzole separate da traverse. La piazzaforte disponeva di quattro cannoni in acciaio e bronzo da 9 BR/ret e due mortai da 9 BR/ret, ed era formata dagli alloggiamenti delle truppe, costituiti da baraccamenti a due piani in muratura, da vari magazzini e depositi, dalle latrine e dalla polveriera interrata. Convertita a postazione d'artiglieria nel 1928, la batteria fu trasformata in un deposito munizioni alla fine degli anni Trenta, e infine terminò definitivamente la sua attività nel 1940. Le strutture che la compongono, ancora oggi tutte in buono stato di conservazione e parzialmente utilizzate, fanno parte di una proprietà privata e pertanto risultano difficilmente accessibili. E’ possibile a apprezzare il complesso dalla strada che, dal Ponte Rabbioso, sale verso la borgata Traverse.




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Vallo Alpino: lo sbarramento arretrato Perrero

1 commento:

  1. Purtroppo la fureria della caserma della G.a.F. “Samuele Matthieu” è crollata quasi tutta. ed è un vero peccato perchè solo 30 anni fa ci si svolgevano le feste del paese. Rabbia.

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