mercoledì 11 luglio 2018

Il ricovero della Guardia Confinaria e il baraccone di Freibugio (Prali)



Salendo verso il Colle d’Abries, dopo Bout du Col la strada attraversa la località Fréiboujo, detta anche “Pian Littorio” durante il periodo fascista. Qui si trovano alcune strutture che risalgono alla prima metà del XX secolo, ma l'uso militare della zona è precedente: sulla “Guida delle Alpi Occidentali” di Martelli e Vaccarone del 1889, edito dal Club Alpino Italiano, si legge: “[…] la strada si divide in due rami che però si ricongiungono nuovamente più lontano nella regione Fraibugia, presso le rovine dell'antico Baraccone ed ai piedi della roccia detta Grande Aiuguille”. Effettivamente, nei pressi del bivio per la mulattiera militare che sale verso il Passo di Viafiorcia si possono ancora individuare i ruderi di un baraccamento, che era già definito “antico” alla fine dell’800.
Vista da Pian Littorio verso est, dove si trovano il baraccone ottocentesco e la mulattiera militare del Passo Viaforcia

Sul versante opposto della vallata rispetto a Pian Littorio, in località Fontanone, dove la vecchia mulattiera che passa per il Raccias si congiunge alla pista sterrata che sale da Bout du Col, si trovano i resti di un piccolo fabbricato, che era sede della Milizia Confinaria ed è noto nella toponomastica locale come “La baracco dî prepozé”, la “baracca dei preposti”, intendendo i preposti al controllo delle frontiere. L’edificio, costruito in pietra “quasi” a secco e intonacato, è a pianta quadrata, senza più il tetto e con i muri parzialmente crollati. Si trovava in un punto strategico, in una strettoia che costituiva un passaggio obbligato per i transiti da e verso la Francia attraverso il Col d’Abries.




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