domenica 8 luglio 2018

Le batterie Monte Castello e Podurante e i ricoveri di Rocca Bianca e Punta Midi (Perrero)

La batteria Monte Castello fu realizzata alla fine del XIX secolo (1897-1898) sulla rocca che domina Perrero, a sud-est del capoluogo nei pressi della borgata Eirassa, nello stesso sito dove probabilmente sorgeva l’antico castello del borgo. Era una batteria a ordinamento scoperto, cioè con pezzi in barbetta, sistemati a coppie su piazzole separate da traverse. La piazzaforte disponeva di quattro cannoni in acciaio e bronzo da 9 BR/ret e due mortai da 9 BR/ret, ed era formata dagli alloggiamenti delle truppe, costituiti da baraccamenti a due piani in muratura, da vari magazzini e depositi, dalle latrine e dalla polveriera interrata. Convertita a postazione d'artiglieria nel 1928, la batteria fu trasformata in un deposito munizioni alla fine degli anni Trenta in appoggio alle altre opere dello sbarramento arretrato di Perrero, e infine terminò definitivamente la sua attività nel 1940. Le strutture che la compongono, ancora oggi tutte in buono stato di conservazione e parzialmente utilizzate, fanno parte di una proprietà privata e pertanto risultano difficilmente accessibili. E’ possibile a apprezzare il complesso dalla strada che, dal Ponte Rabbioso, sale verso la borgata Traverse.

Esisteva anche una seconda batteria, denominata Podurante, che si trovava in posizione più elevata, tra le borgate di Traverse e Chiabrano, ed era collegata alla Monte Castello con un telegrafo ottico. Per raggiungerla è sufficiente, dopo aver lasciato l’auto nel parcheggio della borgata Traverse, percorrere alcune centinaia di metri lungo la pista sterrata che si inoltra nei boschi verso nord-ovest. Questa piazzaforte fu completamente dismessa nel 1928, assieme a buona parte delle fortificazioni tripliciste delle Alpi occidentali, pertanto ne rimangono solo alcuni ruderi nascosti nella vegetazione. Inoltre, un disboscamento avvenuto alcuni anni fa ha permesso a rovi e sterpaglie di invadere l’area occupata dalla struttura, rendendone ulteriormente difficoltoso il riconoscimento. Sono comunque individuabili alcuni depositi e riservette per le munizioni di forma trapezoidale, seminterrati a scopo di protezione in quanto la batteria è completamente allo scoperto, e lunghi fossati e trinceramenti perimetrali, intervallati da alcune postazioni di guardia. L'alloggio per le truppe (70 soldati), che era costituito da un solo baraccamento a un piano in legno, non è più visibile. Nella parte superiore della batteria si trovavano le postazioni per due pezzi d’artiglieria, mentre nella parte inferiore erano ospitati quattro mortai, analoghi a quelli presenti nella Monte Castello. Le varie piazzole erano disposte a gradoni lungo il versante. Una piccola postazione allo scoperto si trova su un promontorio a nord-ovest, da cui si domina la zona circostante verso i valloni di Prali e Massello.

Alla fine dell’800, per impedire l’aggiramento dall’alto delle due suddette batterie, vennero realizzati i ricoveri del Colle Clapier e di Rocca Bianca, che potevano ospitare 120 uomini ciascuno. Il primo si trova a sud-est del colle, poco al di sotto della Punta Midi o Muret: di forma rettangolare, era suddiviso in più vani. Realizzato completamente in pietra, è in pessime condizioni e i ruderi sono in parte stati riutilizzati dai pastori come ricovero. La seconda struttura invece si trova proprio ai piedi della sommità di Rocca Bianca e si presenta ancora parzialmente integra. È strutturata su due piani, con muri intonacati sia all’esterno che all’interno, tetto incatramato ma per una buona metà crollato, così come alcune delle pareti perimetrali. Durante la Seconda Guerra Mondiale l’edificio risultava abbandonato, ma è stato utilizzato come ricovero occasionale durante un tentativo di rastrellamento nazista presso le miniere di Sapatlé.


Sfoglia le gallery fotografiche qui sotto:


I ricoveri del Colle Clapier e di Rocca Bianca (Perrero)

Nessun commento:

Posta un commento