martedì 28 luglio 2020

#Passeggiare tra Opere Fortificate: Ciantiplagna

Colle delle Finestre – Pta Ciantiplagna – Grand Serin



- Tempo: ore 3.30
- Dislivello: 800 m circa
- Difficoltà: E

Accesso: Raggiunta Depòt, frazione di Fenestrelle posta lungo la SS. 23 del Sestriere (Km 30 da Pinerolo), all’ingresso del paese si devia a destra (indicazioni “Pra Catinat”) imboccando una bella strada asfaltata che sale tra boschi radi e pascoli, con numerosi tornanti il tracciato entra in una bellissima pineta e raggiunge i due grandi edifici degli ex Sanatori Agnelli, ora attrezzati come centri di vacanze. Superati i due padiglioni la strada si porta al pianoro di Pra Catinat per continuare verso il Colle delle Finestre, che si raggiunge in circa 5 Km, dopo aver superato le grandi strutture dei forti Serre Marie e Falouel (Km 45 da Pinerolo).

Dal parcheggio del Colle delle Finestre 2176 m, si scende leggermente lungo la carrozzabile per imboccare, dopo poche decine di metri, una carrareccia ascendente che si origina nei pressi di una piccola costruzione. Descritti 2 tornanti, la carrozzabile ex militare prende quota e tagliando l’erboso costone meridionale del Mte Pintas, si spinge verso occidente fino a raggiungere, dopo aver lasciato a destra il curioso monolito detto “Dente della Vecchia”, un verde valloncello (Vallon Barbier), lungo il quale i tornanti di risalita della strada possono essere evitati da un evidente sentiero segnalato. Raggiunta la parte alta della carrareccia, con alcuni tornanti sorretti da suggestivi muretti a secco si perviene sul crinale spartiacque Susa-Chisone, ove spicca ciò che rimane di una antica stazione eliografica, che serviva a stabilire le comunicazioni con le piazzeforti segusine di Exilles e Pampalù.
Descritta una curva la strada, anche qui sorretta da pittoresche massicciate in pietra, entra in piano in un secondo piccolo valloncello erboso al fondo del quale spicca una piccola casermetta, discretamente conservata, che serviva ad ospitare il presidio addetto alla stazione eliografica. Di qui il tracciato torna a salire vigorosamente e, in circa 20 min, raggiunge il punto di massima quota posto oltre i 2700 m. Volendo, da questo sito, seguendo il costone erboso sulla destra è possibile, per tracce di sentiero, raggiungere la panoramica sommità del M.te Ciantiplagna 2849 m, ove sono collocate una grande croce in ferro ed una stazione metereologica (ore 1.45 dal Colle delle Finestre).
Da questo punto la strada inizia a scendere abbastanza ripidamente e, con altri 2 tornanti, scende fino al non lontano Colle delle Vallette 2551, ove incontra il rudere di una seconda casermetta. Tagliando quasi in piano il versante settentrionale della costiera Vallette-Gran Pelà, assai panoramica ed affacciata sulla val Susa, con Ambin e Rocciamelone in bella evidenza, la strada la scia in basso sulla destra uno specchio conosciuto come “Lago Piccolo”, per fare la stessa cosa, poco più avanti, oltre un crinale, con il cosiddetto “Lago Grande”. Nei pressi del laghetto (comunque molto al di sotto della strada), il tracciato si innesta anche sulla ex carrareccia (E.P.T. 519) proveniente dal Pian del Frais e diretta alle batterie del Grand Serin 2640 m, poste poco più avanti e raggiungibili in tutta facilità con pendenze assai moderate (ore 3.30 dalla partenza).

FORTIFICAZIONI
- Sul Mte Gran Serin è collocata una struttura di grosse dimensioni edificata, come tutte le altre del circondario, nel 1897. Essa constava di due batterie, armate rispettivamente di 8 cannoni e di 6 mortai. Oltre ciò il complesso disponeva di una polveriera e di alcuni alloggiamenti per la truppa. La rotabile sopra citata transitava, in una galleria, all’interno della fortezza stessa e tutto il tratto in tunnel era protetto da numerose feritoie e da barbette. Fino ai primi anni del Novecento una teleferica atta al trasporto rapido degli approvvigionamenti e del materiale militare, funzionava tra Pourrieres (la stazione di partenza era sita nella conca ora occupata dalie acque del bacino della R.I.V.) ed il Gran Serin, ove sono ancora visibili, poco a valle del forte, i resti del pilone d'arrivo. Questo bastiome, analogamente agli altri della zona, venne disattivato nel 1915 e smantellato nel 1928. Al Gran Serin esisteva anche una piccola stazione eliografica che, coliegata tramite un sistema di specchi al forte di Fenestrelle ed alla batteria delia Gran Costa, trasmetteva le notizie prima dell'installazione del telegrafo. Sulla montagna venne anche combattuta la Battaglia dell'Assietta.
- Il Forte delle Finestre 2176 m, realiz¬zato nel 1890, aveva il compito di proteggere l'alto vallone del rio Arneirone, in val Susa e l'ampia conca di Usseaux in val Chisone. Dotata di ponte levatoio, protetto da feritoie e carat¬terizzata da una pianta ad L, la struttura era collegata in galleria con una postazione d'artiglieria, armata con due pezzi da 57 mm posta a breve distanza.



















































lunedì 22 giugno 2020

#Passeggiare tra Opere Fortificate: Alla scoperta delle fortificazioni di fine ottocento della Val Germanasca

Anello: Perrero – Airassa – Traverse – Chiabrano - Perrero


Difficoltà: E
Tempo: itinerario ad anello di ore 2.45
Dislivello: 250 m circa

Accesso: Da Pinerolo a Perosa Argentina, lungo la SS 23 del Colle di Sestriere e qui si volge a sinistra per imboccare la Provinciale della val Germanasca che dopo Pomaretto e Chiotti, raggiunge Perrero, centro principale della valle. (Km 25 da Pinerolo)

Dal centro di Perrero 844 m si imbocca la ascendente via Monte Nero raggiungendo rapidamente il municipio ed il bel tempio valdese quindi, volgendo a sinistra, si fiancheggia la parrocchiale di S. Maria Maddalena, prendendo poi a destra, tra due case, un sentiero (Sentiero di Valle) in salita che a destra porta a S. Marino di Perrero ed a sinistra conduce a Maniglia. Prendendo a destra, si sale per mulattiera erbosa e lastricata, che in pochi minuti porta alla borgata Airassa 911 m, posta di fronte al Monte Castello ove spiccano ancora alcuni edifici riferibili alla fortificazione conosciuta con lo stesso toponimo.
Ad Airassa si fiancheggia la fontana, salendo ripidamente tra le case per mulattiera selciata, che dopo aver percorso alcune centinaia di metri in direzione nord-est raggiunge un bivio: a destra per S. Martino 1080 m (raggiungibile in 20 min attraverso un largo sentiero a mezzacosta), a sinistra per Traverse. Imboccata questa traccia di sinistra, anch’essa selciata, si fiancheggia un casolare per continuare poi nel bosco, in moderata pendenza, fino a raggiungere una strada asfaltata che, seguita verso monte, porta in pochi minuti alla borgata Traverse 1083 m (ore 1 da Perrero).
Lasciate sulla destra le prime case della borgata si raggiunge un tornante da cui, sulla sinistra, si stacca una pista forestale sterrata (sbarra) che, quasi in piano, si sviluppa in direzione ovest, fiancheggiando dapprima una bella fontana con vasca-lavatoio, quindi raggiungendo ancora un bivio, presso il quale un cartello informa che in quel punto esistono, sommersi dalla vegetazione, i resti della Batteria Podurante, di cui restano visibili solo i muretti di protezione per i fucilieri.
Al bivio, si tralascia la traccia di destra che porta a Forengo, per scendere nel bosco di resinose sulla sinistra, continuando poi con saliscendi lungo un tracciato lastricato assai suggestivo, che a tratti offre, tra i frondi, scorci panoramici su Chiabrano e Maniglia. Con discesa sostenuta il sentiero porta ad attraversare un rio, per giungere tra le case della borgata Ribettidalle quali, per brevissimo tratto di strada asfaltata, si giunge all’ingresso di Chiabrano 1065 m (ore 2)
Di qui, volgendo a sinistra, si segue la strada asfaltata che in circa mezz’ora porta al Ponte rabbioso, posto nel fondovalle e dal ponte, a sinistra, seguendo la Provinciale 169 della val Germanasca, si fa ritorno a Perrero (ore 2.45)







































Rubrica e reportage fotografico a cura di Luigi Avondo