mercoledì 5 ottobre 2022

Opere nel comune di Sestriere

   Ricoveri e baraccamenti sul Monte Genevris (Sestriere)

In prossimità della vetta del Monte Genevris, alla fine del XIX secolo erano stati edificati alcuni ricoveri destinati ad ospitare ufficiali e truppe e a costituire un magazzino in altura. Di tali strutture restano oggi pochi resti visibili, così come rimangono intuibili alcuni terrazzamenti regolari rivolti verso la val Chisone che avevano quale scopo l’installazione di batterie mobili d’artiglieria.

 Ricoveri sul Moncrons (Sestriere)

Come quelli sulla vetta del Genevris, anche questi ricoveri furono edificati sul finire dell’800 allo scopo di ospitare presidi stabili di truppe in altura e magazzini.


Di tali edifici restano oggi pochi resti visibili, così come rimangono intuibili alcuni terrazzamenti regolari rivolti verso la val Susa che avevano quale scopo l’installazione di batterie mobili d’artiglieria.

 Ricoveri e baraccamenti sul Monte Fraiteve (Sestriere)

Nei pressi dell’arrivo della seggiovia in cima al Monte Fraiteve si possono vedere vari resti di edifici militari, in particolare, sono visibili due depositi nascosti dalla cresta rocciosa, nonché i ruderi di due ricoveri di discrete dimensioni: il primo poteva ospitare 7 ufficiali e 250 uomini, il secondo 10 ufficiali e 350 uomini[1]. Scendendo nei pressi di Roccia Rotonda, sono rinvenibili altre costruzioni e, in particolare, gli scavi di due postazioni per artiglieria.

  Il Forte di Champlas Seguin (Sestriere)

Costruito nell’omonima borgata intorno negli anni novanta dell’800, si sviluppava a forma di pentagono irregolare circondata da un ampio fossato. Sul lato Nord si trovava l’ingresso principale da cui si accedeva ad una sorta di caserma-difensiva ad un solo piano fuori terra in grado, però, di ospitare circa 100 uomini; oltre questa struttura, vi era una lunga galleria sotterranea ad anello che percorreva parte del perimetro fortificato. La polveriera era ubicata al centro del forte che era circondato e protetto da terrapieni, al di sopra dei quali erano disposte in barbetta le due batterie difensive composte da 6 cannoni da 149 e da altri armamenti con gittata minore che battevano la zona della valle di Thures e della strada proveniente dal Monginevro. Oggi rimangono ben distinguibili i fossati, anche se sono in parte riempiti dal materiale derivante dai crolli, pochi resti della caserma e la galleria di servizio che risulta essere ancora in parte agibile, così come le postazioni di artiglieria.

L’opera, che per dimensioni era seconda solo alla batteria dello Chaberton, rimase operativa sino al disarmo del 1915 e in seguito venne utilizzata soltanto come deposito proietti e magazzino. Merita un cenno, a tal proposito, l’episodio di sabotaggio del 6 giugno 1944, quando partigiani autonomi della Val Chisone fecero saltare un magazzino di proietti ivi stipati, onde impedire l’appropriazione di questi da parte dei tedeschi.


[1] Minola M., Assietta tutta la storia dal XVI secolo ad oggi, Susa Libri, 2006, p. 187.

Sestriere - Champlas Seguin
Sestriere - Galleria Monte Rotta Sestriere - Ricovero Fraiteve Sestriere - Sbarramento arretrato Sestriere - Sbarramento Genevris - Galleria Col Basset - Caverna di Comando Assietta

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